Nuovo impianto di depurazione

Attualmente è in corso l’affidamento dei lavori del nuovo impianto di depurazione dei reflui prodotti dal traffico di passeggeri e dei relativi servizi aeroportuali che sostituirà il depuratore esistente ottimizzando e migliorando le linee di trattamento e la potenzialità.

Il nuovo depuratore sarà in grado di trattare una portata media giornaliera di 1155 m3/d, con picchi fino a 1440 m3/d durante il periodo estivo, ed un volume annuo di 420.000 m3 di acqua trattata.

Il processo di trattamento delle acque reflue è costituito dai trattamenti fisico meccanici, dal trattamento biologico a fanghi attivi con trattamento terziario per la rimozione spinta di azoto e fosforo e dal finissaggio finale dell'acqua con filtrazione e disinfezione con UV.

Le acque depurate avranno inoltre caratteristiche qualitative idonee per il riutilizzo a scopo industriale all'interno del comprensorio aeroportuale (rispetto dei limiti di Tabella 1 Allegato C delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Tutela delle Acqua della Regione Veneto, Allegato A3 alla Deliberazione del Consiglio Regionale n. 107 del 5/11/2009 e successive modifiche e integrazioni – Aggiornamento a luglio 2018).

Il progetto prevede, quindi, la realizzazione di un idoneo volume di accumulo dell'acqua trattata e di una stazione di pompaggio per il rilancio dell'acqua nell'acquedotto duale dell'aeroporto per soddisfare i fabbisogni di alcuni impianti del terminal e delle torri di raffreddamento dell'impianto di trigenerazione.

Il fabbisogno d'acqua industriale richiesto nel giorno di massimo consumo è stimato pari a 1220 m3/d e sarà completamente coperto dal volume d'acqua trattato al depuratore (1440 m3/d), con conseguente riduzione del fabbisogno e dei consumi di acqua potabile.

 

< Acque rete fognaria Acque lagunari >