La rete di monitoraggio

Dopo numerose e approfondite analisi puntuali condotte per l’intera aerostazione, sono state individuate le aree particolarmente significative per la rilevazione in continuo del fondo elettromagnetico. Sono attualmente operative 8 centraline di monitoraggio, di cui tre fisse, e cinque mobili. Le centraline sono mod. Narda AMB-8057, con sonde specifiche a seconda dell'area di applicazione, per un totale di 10 sonde (6 centraline a singola sonda e 2 centraline a doppia sonda).

Tre delle centraline fisse sono state posizionate in aree strategiche interne all’aerostazione, in corrispondenza delle microcelle per telefonia mobile, laddove il flusso dei passeggeri è elevato e vi è permanenza prolungata di dipendenti (due centraline sono ubicate al piano partenze ed una nella sala riconsegna bagagli). Tre centralina sono localizzate rispettivamente sulla terrazza "sala VIP" prospicente il piazzale aeromobili, sulla terrazza della palazzina uffici SAVE S.p.A. e una sulla terrazza del Marco Polo park, tutte finalizzate alla rilevazione del fondo EM derivante dalle sorgenti CEM situate in ambiente esterno. Due centraline sono localizzate all’interno di locali tecnici. Quanto affermato si riassume con la seguente tabella

NUMERO SONDE

FREQUENZA

UBICAZIONE

2

0.1 – 7000 MHz

Sala partenze

2

2

10 Hz – 5 kHz

0.1 – 7000 MHz

Locali tecnici

1

0.1 – 7000 MHz

Sala arrivi ritiro bagagli

2

0.1 – 7000 MHz

Multipiano

 Quadri banda tipo EP-4B-01

Uffici e postazioni di lavoro

L’utilizzo di centraline di monitoraggio dei Campi Elettromagnetici permette di ottenere enormi vantaggi rispetto alla semplice esecuzione di sessioni di misura puntuali.

  • Le misurazioni in continuo permettono di stabilire con certezza il fondo elettromagnetico persistente anche in presenza di aree a permanenza umana costante: infatti, anche se la presenza di soggetti in prossimità delle unità di monitoraggio potrebbe perturbare le acquisizioni, essendo la durata delle misurazioni non limitata nel tempo bensì continua, è facilmente riscontrabile identificare e scartare eventuali alterazioni;
  • Le centraline di monitoraggio permettono di definire con elevato grado di accuratezza le esposizioni “worst case”, cioè le massime esposizioni possibili. In particolare, si è scelto di collocare le unità in aree prossime alle sorgenti radianti, e le sonde di acquisizione sono ad una quota di circa 2.5m, cioè superiore rispetto all’altezza accessibile dai soggetti (pertinenziale). Tale scelta è dovuta, oltre ad aspetti pratici, alla corretta applicazione del “principio cautelativo”: infatti, per ogni punto di installazione, è stato strumentalmente verificato mediante misurazioni a banda larga e selettive, che i valori di esposizione all’altezza pertinenziali di normativa (1.1m, 1.5m e 1.9m) sono sensibilmente inferiori a quanto rilevato dalle unità all’altezza di installazione. Si ha quindi certezza, qualora i valori registrati siano inferiori ai limiti, che alle quote d’interesse si abbia un fondo elettromagnetico ulteriormente contenuto entro valori particolarmente cautelativi.
  • La possibilità di misurare e registrare di continuo i valori del fondo elettromagnetico permette di determinare strumentalmente le fasce temporali di emissione massima delle stazioni radio base, senza avere indicazioni dai Gestori, e soprattutto determinare se esse siano variabili nel tempo, e in che ordine di grandezza.

 

< Sistema di monitoraggio Monitoraggio in corso >